Wilo: acqua potabile in Giordania grazie a un progetto per la cooperazione economica

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Crescita economica e progresso sociale unite alla tutela ambientale e al risparmio delle risorse fanno parte della strategia di Wilo che dal 1872 sviluppa pompe ad alta efficienza per il riscaldamento, raffreddamento, condizionamento e approvvigionamento idrico, tante soluzioni innovative e affidabili che trovano impiego negli edifici commerciali, nelle strutture comunali, nell’industria e nelle abitazioni private.
Un approccio sostenibile orientato alla tutela ambientale, al water management, nonché al rendimento energetico e alla produzione di materie prime risulta evidente nella missione aziendale, nella strategia adottata e nei processi di coordinazione interni.

In linea con la filosofia “water management”, Wilo è stata tra i fautori della nascita di German Water Partnership (GWP), un progetto di collaborazione creato in Giordania sotto la guida del Ministero Federale Tedesco per la cooperazione economica.

Wilo, in cooperazione con la GTZ (German Society for Technical Cooperation), opera in Medio Oriente, in particolare nel Regno di Giordania, dove la situazione delle risorse idriche è estremamente precaria.
Qui le 800 stazioni di pompaggio attualmente in funzione non sono sufficienti a coprire il fabbisogno idrico e, in alcuni casi, gli impianti sono obsoleti.

Il progetto pilota, intitolato “Sostituzione pompe nella stazione di pompe d’acqua potabile Baquarria”, ha coinvolto il rimodernamento di una stazione di pompaggio permettendo la fornitura di acqua potabile a circa 50.000 persone.

La sostituzione delle vecchie pompe  con un nuovo sistema di pompaggio ad alta efficienza di Wilo, già in linea con la nuova direttiva europea sulla progettazione ecocompatibile ErP ("Energy related Products"), ha consentito di riempire i serbatoi con un volume d’acqua doppio rispetto all’impianto esistente.
E’ stato quindi possibile migliorare l’efficienza dell’impianto e limitare il consumo energetico che è diminuito del 10% pari a un risparmio annuale di circa 250.000 KWh o di 37.500 euro (considerando un prezzo medio della corrente elettrica di euro 0.15/KWh).  

Va ricordato che oltre il 90 % delle pompe di ricircolo a rotore bagnato per riscaldamento e condizionamento oggi disponibili sul mercato a breve non potranno più essere vendute. La ragione è l'entrata in vigore di un regolamento per le pompe di circolazione incluse nella direttiva europea sulla progettazione ecocompatibile ErP ("Energy related Products"). Questa direttiva impone in tutta l'Unione Europea a partire dal 2013, attraverso tre fasi successive, requisiti sempre più restrittivi sull'efficienza energetica delle pompe a rotore bagnato.