Alto Adige: per i nuovi edifici, obbligatorio lo standard CasaClima B
E' entrato in vigore lo scorso 13 giugno, in Alto Adige, lo standard da rispettare per la realizzazione di nuovi edifici.
Si passerà quindi da CasaClima C a CasaClima B. In pratica, da metà giugno in poi, tutti i nuovi edifici, per ottenere l'abitabilità, dovranno avere un fabbisogno energetico inferiore a 50 kWh/m²a, (CasaClima Classe B) con il certificato rilasciato dell'Agenzia CasaClima.
L'obbligo riguarderà la maggior parte delle nuove costruzioni: non solo quelle a scopi abitativi, ma anche quelle destinate ad ospitare strutture ricettive, attività commerciali e servizi.
"Ciò significa che una larga fetta di tutte le nuove costruzioni realizzate sul territorio altoatesino - sottolinea l'assessore all'ambiente Michl Laimer - avranno un fabbisogno energetico non superiore alle 50 kW/h o ai 5 litri di combustibile per metro quadrato". Esclusi dal regolamento sono gli edifici agricoli, quelli industriali, quelli artigianali e quelli destinati al commercio all'ingrosso.
"Il nostro impegno a favore del risparmio energetico e della tutela dell'ambiente - aggiunge Laimer - prosegue nella direzione tracciata dal piano generale approvato dalla Giunta provinciale. Il passaggio dallo standard CasaClima C allo standard CasaClima B è assolutamente sostenibile dal punto di vista sia edilizio che finanziario".
Si passerà quindi da CasaClima C a CasaClima B. In pratica, da metà giugno in poi, tutti i nuovi edifici, per ottenere l'abitabilità, dovranno avere un fabbisogno energetico inferiore a 50 kWh/m²a, (CasaClima Classe B) con il certificato rilasciato dell'Agenzia CasaClima.
L'obbligo riguarderà la maggior parte delle nuove costruzioni: non solo quelle a scopi abitativi, ma anche quelle destinate ad ospitare strutture ricettive, attività commerciali e servizi.
"Ciò significa che una larga fetta di tutte le nuove costruzioni realizzate sul territorio altoatesino - sottolinea l'assessore all'ambiente Michl Laimer - avranno un fabbisogno energetico non superiore alle 50 kW/h o ai 5 litri di combustibile per metro quadrato". Esclusi dal regolamento sono gli edifici agricoli, quelli industriali, quelli artigianali e quelli destinati al commercio all'ingrosso.
"Il nostro impegno a favore del risparmio energetico e della tutela dell'ambiente - aggiunge Laimer - prosegue nella direzione tracciata dal piano generale approvato dalla Giunta provinciale. Il passaggio dallo standard CasaClima C allo standard CasaClima B è assolutamente sostenibile dal punto di vista sia edilizio che finanziario".



